CHI SIAMO

“I ‘nuovi’ valligiani, arrivati a Giaveno, a Coazze e a Valgioie nel corso degli ultimi quarant’anni, non possono ricordare il ‘secolo industriale’ che ha segnato la loro terra d’adozione. […] Sembra che una storia di così grande importanza per la Valle giaccia dimenticata in un cono d’ombra della memoria collettiva. Vittima della riservatezza montanara. Relegata forse dal ricordo delle sofferenze patite negli ultimi anni di quella stagione, quando un mondo che sembrava immutabile si è disfatto, lasciando tutti nell’angoscia dell’incertezza. […] Forse emarginata da una tendenza diffusa che induce a collocare il fare materiale tra i confini dell’inelegante, dello sgradevole, dell’inattuale. O forse, semplicemente, perché è una storia ormai troppo lontana per rimanere presente nella memoria del reale, ma ancora troppo vicina per essere mitizzata. Eppure, è innegabile che quella storia abbia cambiato profondamente la Valle, in tutti i suoi aspetti.  Ciò nonostante, le pubblicazioni che raccontano di questo grande cambiamento sono poche. […] Non è presente in Valle un luogo dedicato alla sua storia industriale, dove raccogliere le testimonianze, i documenti, le immagini, le storie. Un luogo dove ricordare, studiare, approfondire, capire. È forse arrivato il tempo di prestare a questa storia – e alle grandi trasformazioni ambientali, economiche, demografiche, sociali e culturali che essa, nel bene e nel male, ha generato – l’attenzione che merita. Sapendo che sono state anche queste trasformazioni a modellare la realtà di oggi.”

“Siamo consapevoli che la pubblicazione de ‘Il secolo delle fabbriche’ non è che un primo passo per la ricostruzione della storia industriale della Valle. E siamo certi che, nonostante il lavoro condotto, ci siano notizie, immagini e testimonianze che avrebbero potuto aggiungere elementi interessanti alla storia che è stata raccontata, ma che non siamo riusciti a raccogliere prima dell’uscita del libro. Per questa ragione abbiamo pensato di offrire a tutti la possibilità di concorrere al lavoro di ricerca, trasformando così un’attività individuale – o di pochi – in una sorta d’impresa collettiva. Questa possibilità è assicurata attraverso la pubblicazione di questo sito, grazie al quale tutti coloro che lo desiderano possono non soltanto consultare parte dei documenti utilizzati per la stesura del libro e accedere ad alcune delle immagini in esso contenute, ma anche inviare e pubblicare informazioni, fotografie e testimonianze sulla storia industriale della Valle.”

Elisa Bevilacqua è nata a Giaveno nel 1972. Giornalista per diverse testate locali, ha pubblicatodieci libri di storia locale e un giallo-comico, “Praticamente mezzo paese” (Graffio). Frequenta le biblioteche da quando era nel pancione di mamma, avida lettrice. Per amore dei libri è stata commessa in libreria, presentatrice di serate letteratrie, volontaria in biblioteca, allieva di diversi corsi di scrittura creativa.

Ferruccio Marengo, torinese da lungo tempo trapiantato a Bruino, dopo la laurea in filosofia ha condotto la sua intera esperienza professionale nel campo della formazione del personale. Con la pensione ha ripreso gli studi di storia e sociologia economica iniziati all’Università. E questo l’ha portato a occuparsi, della storia dell’industria in Val Sangone e alla pubblicazione de “Il secolo delle fabbriche”.